Detrazioni fiscali e finanziamenti per la tua ristrutturazione
Quanto si detrae nel 2026
Chi ristruttura può accedere anche al bonus mobili, sempre al 50%, su un massimale di 5.000 € per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati all’immobile oggetto dei lavori.
Le percentuali e i massimali sono quelli in vigore nel 2026 e possono cambiare con le prossime leggi di bilancio. Non siamo consulenti fiscali: per la tua situazione specifica conferma sempre con il tuo commercialista o CAF.
Cosa serve per non perdere la detrazione
Il bonifico parlante
La pratica edilizia
Le conformità degli impianti
Di cosa ci occupiamo noi
Fatture con le diciture corrette
Ogni fattura riporta le voci separate e i riferimenti normativi necessari per la detrazione.
Istruzioni per i bonifici
Ti diamo causale, importi e tempistiche: basta copiare, così il bonifico non viene contestato.
Fascicolo di fine lavori
Conformità, schede tecniche, comunicazioni e, quando prevista, la pratica ENEA per gli infissi.
Se la detrazione non basta: pagamento rateizzato
Per questo lavoriamo con società di credito al consumo che permettono di rateizzare l’importo del cantiere, con istruttoria fatta direttamente da noi in fase di preventivo.
Il finanziamento è naturalmente facoltativo e soggetto all’approvazione della società erogante. Se preferisci pagare per stati di avanzamento, si può fare anche così.
Dove andare a verificare
- Art. 16-bis del TUIR (DPR 917/1986) — la norma che istituisce la detrazione per il recupero del patrimonio edilizio
- Art. 16 del DL 63/2013 — aliquota maggiorata, tetto di spesa e bonus mobili
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) — proroga per il 2026 delle aliquote 50% e 36%
- Agenzia delle Entrate — scheda ufficiale «Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali»
- DM 37/2008 — dichiarazione di conformità degli impianti, obbligatoria tra gli allegati
- DPR 380/2001 — Testo unico dell'edilizia: quando servono CILA e SCIA
- ENEA — portale per la comunicazione sugli interventi di risparmio energetico, serramenti compresi
Al sopralluogo mettiamo nero su bianco costo, detrazione stimata e documenti.
Domande frequenti sulle detrazioni
Quali lavori rientrano nel bonus ristrutturazione?
Rientrano gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sulle singole unità: rifacimento di impianti, bagni, pavimenti, tramezzi, serramenti. La sola manutenzione ordinaria, come tinteggiare, è detraibile solo se fa parte di un intervento più ampio o se riguarda parti comuni condominiali.
Chi può detrarre le spese?
Chi possiede l’immobile o ne ha un diritto reale di godimento, ma anche l’inquilino o il comodatario con contratto registrato e consenso del proprietario, e i familiari conviventi che sostengono la spesa. Deve però esserci coerenza tra chi paga con bonifico parlante e chi porta in detrazione.
La detrazione vale anche sui serramenti?
Sì. La sostituzione di porte e finestre rientra tra gli interventi agevolati e, quando migliora le prestazioni energetiche rispettando i valori di trasmittanza previsti per la zona climatica, comporta anche la comunicazione ENEA. Ce ne occupiamo noi.
Come funziona il bonus mobili?
Vale il 50% su un massimale di 5.000 € per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati all’immobile ristrutturato, sempre in dieci quote annuali. Serve che i lavori di ristrutturazione siano iniziati prima dell’acquisto dei mobili, e i pagamenti vanno tracciati.
Se vendo casa, la detrazione la perdo?
Di norma le quote residue passano all’acquirente, salvo diverso accordo indicato nell’atto di vendita. È un punto che conviene definire con il notaio al momento del rogito.
Fate voi la dichiarazione dei redditi?
No, quella resta al tuo commercialista o al CAF. Noi prepariamo il fascicolo completo dei documenti in modo che non debba rincorrerci per nessun allegato.