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Opere in cartongesso a Milano e Monza Brianza

Pareti, controsoffitti, nicchie e velette: ridisegnare gli spazi senza il peso e i tempi della muratura.
Nessun massetto da rifare
Isolamento acustico e termico
Sopralluogo gratuito

Quando conviene il cartongesso invece del muro

Il cartongesso vince quando servono leggerezza, velocità e impianti nascosti: una parete divisoria pesa una frazione di un tramezzo in laterizio, si monta in giorni invece che settimane e lascia passare cavi, tubi e canalizzazioni dentro l’intercapedine.

Non è però la risposta a tutto: dove servono ancoraggi pesanti o resistenza al fuoco specifica usiamo lastre dedicate o restiamo sulla muratura. Al sopralluogo ti diciamo quale delle due conviene nel tuo caso, anche se significa proporti la soluzione meno redditizia per noi.
2–5
giorni per una parete divisoria
−80%
peso rispetto al laterizio
0
massetti da demolire

Di cosa possiamo occuparci

Una parete singola o l’intero riassetto degli spazi: scegli tu il perimetro dell’intervento.

Pareti divisorie

Orditura metallica, isolante in intercapedine e doppia lastra dove serve isolamento acustico reale.

Controsoffitti

Ribassamenti per nascondere impianti, canalizzazioni della climatizzazione e strutture a vista.

Velette e gole luminose

Profili per strisce LED a luce indiretta, tende a scomparsa e tagli di luce perimetrali.

Nicchie e librerie

Volumi su misura per TV, mensole e contenitori, con rinforzi nei punti che dovranno reggere peso.

Contropareti

Correzione di muri fuori piombo, isolamento termico interno e mascheratura di canne fumarie.

Lastre speciali

Idrorepellenti per bagni e cucine, ignifughe dove richiesto e fonoisolanti nelle pareti fra locali.

Predisposizione luci

Fori per faretti, alimentatori accessibili e coordinamento con l’elettricista prima di chiudere.

Come realizziamo le opere in cartongesso

1

Rilievo e progetto

Misure, quote dei controsoffitti e posizione degli impianti, decise prima di iniziare.
2

Orditura

Montaggio delle guide e dei montanti, con passi ravvicinati dove serve rigidezza.
3

Impianti e isolante

Passaggio di cavi e tubi, posa della lana minerale, poi chiusura con le lastre.
4

Stuccatura e consegna

Nastro, stuccatura a tre mani e carteggiatura: la superficie è pronta per il pittore.

Quanto costa il cartongesso?

Si quota al metro quadro, e il prezzo cambia con il tipo di lastra (standard, idro, ignifuga, fonoisolante), con il numero di strati e con l’altezza di lavoro: un controsoffitto a quattro metri richiede trabattelli e più tempo di uno a due e settanta.

Le lavorazioni speciali — velette, nicchie, gole luminose — si quotano a corpo e voce per voce, così puoi decidere quali tenere e quali rimandare senza rimettere in discussione tutto il preventivo.

Cosa incide sul prezzo

La stuccatura è a tre mani carteggiate: è ciò che evita le ombre sulle pareti finite.

Serve anche altro?

Con Ronchi Group un solo interlocutore segue tutte le lavorazioni.

Imbiancatura

Il passo successivo: rasatura e pittura.

Impianti elettrici

Punti luce e cavi passano dentro l’intercapedine.

Ristrutturazione chiavi in mano

Tutte le lavorazioni con un solo referente.

Domande frequenti sul cartongesso

Se non trovi la risposta, scrivici: rispondiamo anche su WhatsApp.
Un dubbio prima di partire?
Il sopralluogo è gratuito e senza impegno.

Sì, se il punto è stato rinforzato. Nelle zone destinate a carichi si inseriscono pannelli di legno o profili aggiuntivi dentro l’orditura: per questo chiediamo prima dove andranno TV, mensole e pensili. Su una parete già chiusa si usano tasselli a molla, che reggono carichi più contenuti.

Molto più di quanto si creda, se è fatta bene: doppia lastra, lana minerale in intercapedine e nastro desolidarizzante ai bordi danno risultati superiori a un tramezzo in forati da 8 cm. Il punto debole non è la parete ma le prese elettriche contrapposte e le fessure perimetrali, che curiamo in fase di posa.

Sì, con lastre idrorepellenti (le verdi) e, nelle zone a contatto diretto con l’acqua come il piatto doccia, con lastre cementizie e guaina impermeabilizzante sopra. Il cartongesso standard in quei punti non va usato.

Una controparete isolante toglie in genere 5–8 cm per lato, a seconda dello spessore dell’orditura e dell’isolante. In un bagno piccolo pesa; in un soggiorno no. Al rilievo misuriamo l’ingombro reale e ti diciamo l’effetto sulle dimensioni finali.

No: sono il segno di una stuccatura frettolosa o di un’orditura non desolidarizzata. Usiamo nastro d’armatura su tutte le giunzioni e paraspigoli sugli angoli, e stucchiamo a tre mani carteggiate. Se compaiono difetti nel primo periodo, torniamo a sistemarli.

Per pareti divisorie non portanti in genere basta una comunicazione di manutenzione straordinaria, ma se la nuova distribuzione cambia il numero dei locali o i rapporti aeroilluminanti serve la CILA. Verifichiamo il caso e, se necessario, la prepariamo noi.